Apertura, profondità di campo e controllo di profondità di campo

L’APERTURA indica l’ampiezza del diaframma, la “pupilla” della fotocamera. Maggiore è l’apertura, più luce colpisce il sensore o la pellicola. L’ampiezza dell’apertura è indicata da una serie di f-stop, dal più grande al più piccolo che di norma è la seguente: f/1.4 f/2 f/2.8 f/4 f/5.6 f/8 f/11 f/16 f/22
Contrariamente a ciò che si potrebbe pensare, questi valori crescono al decrescere dell’apertura: f/16 indica un’apertura minima, f/1.4 indica invece un’apertura molto grande. Analogamente, la “velocità” dell’obbiettivo aumenta al diminuire dei valori di f-stop. Un “35mm f/1.4” è un grandangolo, un obbiettivo veloce che offre un’ampia apertura, f/1.4 che consente di fotografare in condizioni di scarsa illuminazione.
I valori di f-stop possono disorientare, ma sono logici: ognuno di essi è il rapporto tra lunghezza focale dell’obbiettivo e diametro dell’apertura. Se state usando un obbiettivo da 50mm e regolate l’apertura su f/2, il diametro dell’apertura sarà di 25mm. Il rapporto è infatti 50/25, o 2, da cui l’f-stop di f/2. Se si regola l’apertura su f/1.4, il rapporto tra lunghezza focale e diametro dell’apertura diventa di 1.4 o 50/35.7. Ecco perché un’apertura di f/1.4 è maggiore di una f/2.

PROFONDITA’ DI CAMPO
La profondità di campo è la distanza davanti e dietro il soggetto in cui tutto risulta a fuoco. E’ determinata dall’apertura del diaframma e dalla lunghezza focale dell’obbiettivo, nonché dalla distanza dal soggetto. A parità di tutto il resto, maggiore è l’apertura o la lunghezza focale, minore è la profondità di campo. Si ottiene una lunga profondità di campo usando l’obbiettivo più corto con l’apertura minima. La più corta profondità di campo è il risultato di un lungo obbiettivo con l’apertura massima.

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CONTROLLARE LA PROFONDITA’ DI CAMPO
SAPERE COME CONTROLLARE la profondità di campo vi permetterà di determinare gli elementi a fuoco nell’inquadratura. La messa a fuoco pone l’accento su un soggetto: l’osservatore è attratto dagli oggetti nitidi, e tende a trascurare quelli che non lo sono. Con un grandangolo e un’apertura minima, quasi tutto nell’immagine sarà a fuoco, il che consente di fotografare un soggetto in primo piano mantenendo il senso del luogo con uno sfondo nitido. Quello splendido paesaggio esposto in una galleria sarà stato fotografato con ogni probabilità con un apertura piccolissima per ottenere la massima profondità di campo e mostrare ogni dettaglio. Per contro, è probabile che un ritratto con lo sfondo sfocato sia stato realizzato con un obbiettivo più lungo e un diaframma piuttosto aperto, al fine di forzare L’attenzione dell’osservatore a concentrarsi sul soggetto. Una regola di massima per i ritratti è che se gli occhi del soggetto sono a fuoco, il resto del volto può essere artisticamente sfocato.

ANTEPRIMA DELLA PROFONDITA’ DI CAMPO
Alcune delle SLR più costose sono dotate di un tasto di anteprima per la profondità di campo. Funziona riducendo l’apertura al valore prefissato prima che l’otturatore venga rilasciato, in modo che la profondità di campo approssimativa possa essere stimata sul display. Ciò che vedete è ciò che avrete. Tuttavia è quasi impossibile valutare la profondità di campo sul display: minore è l’apertura, più vaga sarà l’anteprima.

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