Definire la corretta esposizione

“ESPOSIZIONE” è il termine usato per indicare la quantità di luce che raggiunge il sensore digitale (o pellicola) mentre si scatta la foto, un fattore chiave per immagini riuscite. L’esposizione dipende da due fattori:

°La dimensione dell’apertura, regolata dal diaframma.

°La velocità d’otturazione, che controlla per quanto tempo la luce attraversa l’apertura.

Si dice che una foto presenta una “corretta esposizione” quando il fotografo ha trovato la regolazione migliore per apertura e velocità d’otturazione, creando il giusto equilibrio.

BILANCIARE LUCE E TEMPO
Joel Sartore, fotografo del National Geographic, usa l’analogia del forno, in cui temperatura e tempo di cottura espongono una torta alla corretta quantità di colore per un intervallo consono. All’interno della fotocamera è necessario un analogo equilibrio di luce e tempo. Troppa luce, e la foto sarà eccessivamente brillante e sbiadita; troppo poca luce e sarà scurissima.

Come un forno, la fotocamera dev’essere appropriatamente regolata. La modalità automatica consente di regolare l’esposizione al meglio, ma significa che la fotocamera interpreta la scena, e la loro “intelligenza” è limitata. In condizioni d’illuminazione medie la regolazione automatica può essere efficace. Tuttavia se la luce comincia a deviare dalla media, sarà necessario regolare l’esposizione di persona.

PONDERARE L’ESPOSIZIONE
La fotocamera funziona come l’occhio umano: se la luce è vivida, la pupilla si restringe, lasciandone entrare poca. Proprio come la pupilla, il diaframma della fotocamera lascia entrare solo una quantità prefissata di luce. L’otturatore, poi, si apre e chiude come la palpebra. Insieme, apertura del diaframma e la velocità d’otturazione espongono la fotografia.
Imparando a conoscere la vostra fotocamera e il modo in cui variazioni nell’esposizione portano a variazioni nelle immagini, getterete le fondamenta per scattare foto di qualità superiore.

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