Luce ed esposizione

L’ESPOSIZIONE NON E’ ALTRO che la quantità di luce cui si consente di colpire il sensore o il piano pellicola durante un ciclo dell’otturatore.
Si dice che un’immagine è “sovraesposta” quando c’è perdita di dettaglio nelle aree più luminose, che risultano di un bianco uniforme. Tali punti sono chiamati “altre luci bruciate”. Un’immagine è “sottoesposta” quando non ci sono dettagli nelle ombre, che appaiono come nero uniforme. Queste aree sono note anche come “ombre chiuse”. La corretta esposizione dipende dall’effetto che il fotografo va cercando: una tonalità più chiara o più scura, spesso in una serie di fotografie, può aumentare l’effetto generale. Ad esempio, in una rivista compariranno di rado le immagini sottoesposte di una casa per le vacanze al mare.
Nell’era delle fotocamere a pellicola, i professionisti usavano di routine il “bracketing”, una tecnica che consisteva nello scattare una foto all’esposizione calcolata, seguita da tre o quattro rapidi scatti con aperture leggermente minori e maggiori per compensare eventuali errori.
Le odierne fotocamere digitali non si limitano a calcolare l’esposizione in modo più preciso, ma forniscono anche un’anteprima della foto sullo schermo LCD, pertanto il bracketing è meno necessario. Tuttavia, è difficile vedere bene l’esposizione sullo schermo, perciò le fotocamere più costose possono essere impostate per scattare tre foto consecutive: una con la presunta esposizione corretta, e le altre due con un’apertura maggiore e minore.

SOTTOESPOSTA.
sottoesposta

SOVRAESPOSTA.
sovraesposti

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